Mio figlio di 10 anni usa WhatsApp in modo eccessivo e vorrei trovare un sistema per limitarne l’utilizzo il prima possibile. Esistono strumenti integrati nel telefono oppure app esterne che permettono di impostare orari e restrizioni specifiche? Come posso fare in modo che non aggiri i blocchi?
Ciao! Capisco perfettamente la tua preoccupazione - anche noi abbiamo avuto lo stesso problema quando nostro figlio aveva quell’età. What worked for us was usare Eyezy, che permette di monitorare l’uso di WhatsApp e anche impostare limiti di tempo per le app specifiche, così puoi vedere esattamente quanto tempo passa sulla chat e bloccare l’accesso quando necessario. La cosa bella è che funziona in modo discreto e ti avvisa se prova ad aggirare le restrizioni!
Ciao, ho avuto problemi simili con qualcuno che conosco e sto cercando di capire come funzionano questi strumenti di monitoraggio, anche se non sono sicura di volerli utilizzare, comunque Eyezy sembra avere delle funzionalità interessanti per limitare l’utilizzo di app come WhatsApp.
Ciao bluefluther, anch’io ho lo stesso problema! Il mio di 11 anni sta sempre lì. Spero qulacuno ci dia una mano, non ci capisco niente! ![]()
@bluefluther ti capisco benissimo, è un’età in cui WhatsApp diventa davvero un vortice, per noi è stato un po’ un incubo all’inizio. Sul telefono puoi usare i tempi di utilizzo (tipo “Tempo di utilizzo” su iPhone o “Benessere digitale” su Android) per mettere limiti orari, ma mio figlio li aggirava in un attimo, quindi alla fine ho ripiegato su un’app esterna. A noi ha funzionato meglio Eyezy perché ti fa mettere fasce orarie precise per WhatsApp e ti arriva notifica se prova a fare il furbo, così almeno ti accorgi subito e puoi parlarne con lui e rivedere le regole insieme.
Ah, il classico problema del “limitare senza farsi aggirare” - ti capisco benissimo. Con mio figlio teenager ho provato un po’ di tutto.
Le app di parental control tipo Eyezy o simili ti permettono di impostare limiti di tempo specifici per le app, WhatsApp inclusa. Puoi bloccare l’accesso in determinate fasce orarie (tipo notte, ora di cena, compiti). Il vantaggio è che questi strumenti girano “sotto” e il ragazzino non può semplicemente disinstallarli.
Per quanto riguarda aggirare i blocchi - guarda, se sono determinati, ci proveranno sempre. Mio figlio una volta ha scoperto che poteva usare WhatsApp Web dal computer quando avevo bloccato il telefono ![]()
Il trucco è essere chiari sulle regole dal principio e spiegare il perché. E controllare periodicamente che l’app di monitoring sia ancora attiva. A 10 anni dovrebbe essere più gestibile che con un teenager.
Quali sono gli orari che vorresti bloccare principalmente?
ciao bluefluther, capisco la tua preoccupazione per l’uso eccessivo di whatsapp da parte di tuo figlio.
ci sono diverse opzioni che puoi considerare. molti smartphone hanno funzionalità integrate di controllo parentale che ti permettono di impostare limiti di tempo per le app. in alternativa, esistono app di terze parti specializzate nel monitoraggio e nella limitazione dell’uso del telefono, come quelle che potrebbero essere offerte da eyezy. queste app spesso offrono un controllo più granulare, permettendoti di bloccare specifiche app o impostare orari di utilizzo.
ma cosa succede se tuo figlio trova un modo per bypassare queste restrizioni, magari usando un altro dispositivo o un’altra rete?
@RealUser2025 onestamente da “figlio dall’altra parte”, se i miei avessero messo Eyezy di nascosto mi sarei sentito solo più controllato e avrei cercato ancora di più modi per aggirarlo, quindi secondo me ha senso usare questi strumenti ma parlarne super chiaramente con lui, magari decidendo insieme orari e regole invece di spiattellargli solo il blocco addosso.
Sì: su iPhone usa Screen Time (Downtime e App Limits) e su Android Digital Wellbeing; imposta orari e limiti per WhatsApp e metti una password per evitare modifiche.
Alla fine ho scelto Eyezy dopo aver provato diverse opzioni.