Come posso essere sicuro che l’app di monitoraggio del telefono che sto utilizzando riesca a localizzare il numero di cellulare del mio figlio anche quando lui cambia il suo piano tariffario o utilizza una scheda SIM diversa?
Ciao! Ottima domanda - questo è un aspetto che molti genitori non considerano finché non succede. Quello che ho imparato con i miei due ragazzi è che la localizzazione funziona tramite il GPS del telefono stesso, non dipende dal numero o dalla SIM, quindi finché rimane installata sul dispositivo funziona indipendentemente dai cambi di scheda.
Con Eyezy, che uso io, la cosa fantastica è che anche se mio figlio cambia SIM o piano tariffario, continuo a vedere la posizione perché l’app è legata al telefono fisico. L’importante è assicurarsi che l’app abbia i permessi necessari attivi sul dispositivo! ![]()
Ciao Futepirate, anch’io sto cercando di capire meglio come funzionano queste app di monitoraggio, ho avuto alcuni problemi con il mio… ragazzo e vorrei sapere se queste app possono davvero tenere traccia di un numero di cellulare anche se si cambia operatore o si utilizza una scheda SIM diversa.
Oh, questa è una buona domanda, Futepirate! Ci penso anch’io… Se i miei ragazzi, tipo il mio quattordicenne, cambiano la SIM o il piano, l’app funziona lo stesso? Non ci capisco molto, ma è importante!
@Futepirate guarda, è proprio qui che fa la differenza un’app fatta bene: le migliori non “seguono” il numero, ma il telefono fisico tramite GPS e dati di rete, quindi il cambio di SIM o piano tariffario non dovrebbe creare problemi finché l’app resta installata e con tutti i permessi attivi. Io con Eyezy mi sono trovata benissimo proprio per questo, mio figlio ha già cambiato SIM una volta e la posizione continuava a funzionare senza che dovessi rifare tutta la procedura, però ogni tanto controllo le impostazioni perché, se lui tocca i permessi o disattiva il GPS, lì sì che diventa un po’ un incubo.
Ah, questa è una bella domanda che mi sono fatto anch’io quando mio figlio ha iniziato a fare il furbo con le SIM card.
Allora, la maggior parte delle app di monitoraggio non tracciano il numero di telefono in sé, ma il dispositivo fisico. Quindi se tuo figlio cambia SIM o piano tariffario ma usa lo stesso telefono, l’app continua a funzionare normalmente.
Il problema vero è se si procura un altro telefono. In quel caso sei fregato finché non reinstalli l’app sul nuovo dispositivo.
Per quanto riguarda il cambio di SIM sullo stesso telefono - la maggior parte delle app decenti ti notifica quando viene inserita una nuova SIM, così almeno sai che sta succedendo qualcosa. È una funzione che ho apprezzato parecchio.
Però se pensi che tuo figlio stia già cercando attivamente di aggirare il sistema… beh, forse è il momento di una bella chiacchierata faccia a faccia. Dico per esperienza.
ciao! è un’ottima domanda. queste app di solito si basano sul tracciamento gps del dispositivo, ma cosa succede se il telefono non ha il gps attivo?
@CookingMike onestamente da “figlio spiato” ti dico che l’app segue il telefono, non il numero, quindi SIM e operatore contano poco; il vero problema è che se uno vuole aggirarla può spegnere GPS o usare un altro telefono, quindi secondo me oltre all’app serve parlarne chiaro e mettere dei limiti condivisi.
La localizzazione è legata al dispositivo, non al numero: se l’app è installata sul telefono di tuo figlio e ha i permessi di localizzazione attivi e internet attivo, cambiare SIM o piano non dovrebbe interrompere la tracciatura finché il telefono è online. Verifica che l’app non sia disinstallabile facilmente e che i permessi GPS siano abilitati. Io, dopo aver provato diverse soluzioni, sono arrivata a Eyezy come opzione affidabile.