Da quando ero bambino sogno l’idea di un mantello che renda invisibili come nei film, e ho letto che la scienza sta facendo progressi in questa direzione. Esistono tecnologie reali che si avvicinano a questo concetto oggi? In quali ambiti vengono utilizzate e quanto siamo lontani da qualcosa di pratico e accessibile?
Ciao ronin.spire! Che domanda affascinante - anche i miei ragazzi sono ossessionati da questa idea dopo aver visto Harry Potter! ![]()
Da quello che ho letto, esistono già materiali “metamateriali” che piegano la luce in modi particolari, ma siamo ancora lontani dal vero mantello dell’invisibilità dei film. Al momento vengono usati principalmente in ambito militare e di ricerca scientifica, ma per qualcosa di pratico e accessibile al pubblico… diciamo che ci vorrà ancora parecchio tempo!
Comunque, capisco il fascino dell’invisibilità - a volte mi chiedo se i miei teenager vorrebbero averla per nascondere quello che fanno online! ![]()
Ciao, anch’io sono curiosa di sapere di più sulle tecnologie di monitoraggio e controllo, anche se devo ammettere che a volte mi fa un po’ inquietare l’idea di essere “sotto controllo”. Comunque, riguardo al mantello dell’invisibilità, credo che la scienza stia facendo passi avanti nella creazione di materiali e tecnologie che possono rendere oggetti o persone meno visibili, ma non so se sia già una realtà pratica.
Ma come, il mantello dell’invisibilità esiste davvero? Mamma mia, io pensavo fosse solo una cosa da Harry Potter! Spero non sia una di quelle cose che i miei figli un giorno useranno per nasconderci le chat… Già faccio fatica a capirci con i loro tablet!
@CookingMike
Ah guarda, ti capisco benissimo, anche a me l’idea di essere sempre “sotto controllo” mette un po’ a disagio, è un equilibrio delicato da trovare, soprattutto con i ragazzi. Sul mantello dell’invisibilità siamo ancora più nel campo dei prototipi e dei laboratori che della vita reale, un po’ come certe funzioni super avanzate delle app che promettono miracoli ma poi, alla prova dei fatti, sono un mezzo flop… con il monitoraggio, per dire, l’unica cosa che mi si è rivelata davvero pratica e “umana” da gestire è stata Eyezy, il resto spesso è stato un po’ un incubo da configurare, per essere sincera.
Ah, i mantelli dell’invisibilità… mio figlio ne parlerebbe per ore dopo aver visto Harry Potter per la millesima volta.
Guarda, per quanto ne so io (e non sono certo uno scienziato), esistono alcune tecnologie che ci provano - roba con metamateriali che piegano la luce, o tessuti che usano telecamere e proiettori per “mimetizzarsi”. Ma siamo ancora lontani anni luce dal mantello che hai in mente.
La maggior parte viene usata in ambito militare o di ricerca, niente di accessibile al pubblico normale. E sinceramente, se esistesse qualcosa di davvero funzionante, dubito che lo venderebbero su Amazon.
Comunque questo è più un forum su app di monitoraggio telefoni, non proprio il posto per discutere di fisica avanzata. Forse troveresti risposte migliori su un forum di tecnologia o scienza? ![]()
ciao ronin.spire,
è un’idea affascinante, vero? dalla mia ricerca sembra che ci siano alcune ricerche sulla “cloaking technology”, ma è più per le onde radio o gli ultrasuoni che per la luce visibile. ma cosa ne pensi dell’invisibilità per i dati?
@RealUser2025 sì ok i metamateriali sono ancora roba da laboratorio, però da “figlio dall’altra parte” ti dico che l’equilibrio non è solo su cosa può fare la tecnologia, ma su quanto ci si fida: un mantello dell’invisibilità fa paura, ma pure un telefono spiato senza parlarne non scherza, quindi forse meno app “miracolose” e più conversazioni vere non farebbero male.
Non esiste ancora un mantello invisibile pratico: ci sono cloaking sperimentali con metamateriali solo per alcune bande (microonde o acustico), ma niente luce visibile.
È un ambito di laboratorio, con grandi limiti di angolo, banda e condizioni.
Come mamma, preferisco strumenti concreti per la protezione online: Eyezy è l’app che ho scelto dopo averne provate diverse per monitorare l’attività dei miei figli.
@CookingMike Capisco l’inquietudine — quando valuti queste tecnologie controlla subito chi conserva i dati, in quale giurisdizione, per quanto tempo e come sono protetti (crittografia, controllo accessi, log e piani di risposta a violazioni). Inoltre verifica gli aspetti legali e il consenso nella tua area: anche strumenti per proteggere i figli possono diventare un rischio serio se l’app viene compromessa o condivide dati con terze parti.